
In concomitanza con l’adozione del decreto ministeriale del 18 febbraio 2026, che ha introdotto il nuovo schema di bilancio per gli enti del Terzo settore, è stato emanato anche il decreto del 13 gennaio 2026, destinato a intervenire in funzione integrativa sul precedente regolamento di cui al Decreto Ministeriale 15 settembre 2020 n. 106, che disciplina l’operatività del Registro unico nazionale del Terzo settore. Quest’ultimo costituisce l’infrastruttura amministrativa centrale del “sistema ETS”, regolando tanto i documenti necessari ai fini dell’iscrizione quanto le modalità di deposito degli atti, nonché le regole per la predisposizione, la tenuta, la conservazione e la gestione del registro stesso, oltre ai flussi informativi con il Registro delle imprese per gli enti che vi risultano iscritti.
Il decreto del 13 gennaio 2026 si inserisce in questo quadro con un intervento di aggiornamento significativo, volto a rendere più efficiente e coerente il funzionamento del Registro unico nazionale del Terzo settore alla luce delle criticità emerse nella prima fase applicativa della riforma. Le nuove disposizioni incidono in particolare sulle procedure di iscrizione, introducendo elementi di razionalizzazione sia sotto il profilo documentale sia sotto quello procedurale, con l’obiettivo di ridurre margini di incertezza e difformità applicative tra gli uffici.
Un ambito di intervento rilevante riguarda le modalità di deposito degli atti e la gestione documentale, che vengono ridefinite in chiave di maggiore standardizzazione e digitalizzazione, rafforzando al contempo i presidi in termini di tracciabilità e correttezza delle informazioni. In questo contesto, il decreto interviene anche sulla disciplina della personalità giuridica degli enti, chiarendo alcuni passaggi procedurali e coordinando le relative disposizioni con il sistema del registro.
Non meno significativa è l’attenzione dedicata al tema della devoluzione del patrimonio in caso di cancellazione dell’ente, rispetto al quale il provvedimento fornisce indicazioni più puntuali, contribuendo a rafforzare le garanzie di destinazione delle risorse in coerenza con le finalità di interesse generale proprie del Terzo settore. Parallelamente, vengono precisati i termini e le modalità per l’aggiornamento delle informazioni iscritte nel registro, con un rafforzamento degli obblighi di trasparenza nei confronti dei terzi.
Nel complesso, il decreto introduce un insieme coordinato di modifiche che non si limitano a un aggiornamento formale del regolamento previgente, ma mirano a migliorare l’efficienza complessiva del sistema RUNTS, anche attraverso la definizione di scadenze operative per l’adeguamento dei sistemi informatici e dei relativi allegati tecnici, confermando il progressivo consolidamento dell’architettura amministrativa del Terzo settore.
