
Se lavori o collabori con enti del Terzo Settore, avrai sicuramente sentito spesso parlare di Decreti Legge, a volte con nomi come “DL Semplificazioni”, “DL Milleproroghe” o “DL Imprese”. Ma cosa sono esattamente questi decreti? E, soprattutto, che impatto hanno sulle organizzazioni del Terzo Settore? Capire cosa si cela dietro questi nomi è importante per non perdersi negli aggiornamenti normativi che spesso influenzano direttamente la gestione e le attività degli Enti del Terzo Settore.
In parole semplici, un Decreto Legge è un provvedimento adottato dal Governo in situazioni di emergenza o necessità. A differenza di una legge ordinaria, che segue un lungo iter parlamentare, il Decreto Legge entra in vigore immediatamente al momento della sua pubblicazione, ma deve essere convertito in legge dal Parlamento entro 60 giorni; altrimenti decade. Questa procedura permette al Governo di intervenire rapidamente su temi importanti, anche in momenti di crisi o in caso di necessità immediate. Proprio per questa rapidità e per la natura degli interventi, il Terzo Settore, che spesso si muove in contesti sociali dinamici e complessi, si ritrova frequentemente a dover recepire e applicare novità introdotte da questi decreti.
Per comprendere meglio il loro impatto, facciamo qualche esempio concreto di decreti che negli ultimi anni hanno avuto un impatto rilevante sugli ETS.
Il cosiddetto “Decreto Milleproroghe” prende questo nome perché contiene un insieme molto vasto di proroghe di scadenze e termini legislativi, spesso in scadenza a fine anno o all’inizio di quello nuovo. Si tratta quindi di un decreto “cassetto” che serve a evitare il caos normativo, dando respiro a chi deve adeguarsi a nuove regole. Ad esempio, il più recente DL 202/2024, detto Milleproroghe 2025, ha rimandato al 1° gennaio 2026 l’entrata in vigore del nuovo regime di esenzione IVA per le attività associative degli ETS. Questo significa che, fino a quella data, molte associazioni potranno continuare a operare senza dover aprire partita IVA o dotarsi di registratori di cassa, un sollievo soprattutto per le realtà più piccole. Il decreto ha inoltre prorogato la possibilità per le ONLUS di continuare a beneficiare del 5 per mille per l’anno 2025, garantendo così una fonte di finanziamento importante per queste organizzazioni. Altre disposizioni riguardano lo sport, con proroghe di obblighi e procedure per le società sportive, e la definizione dei Livelli Essenziali di Prestazione (LEP) da parte del Dipartimento per gli Affari regionali.
Un altro tipo di decreto molto risentito nel Terzo Settore è il cosiddetto DL Semplificazioni, che ha l’obiettivo di snellire procedure e ridurre gli oneri burocratici per cittadini, imprese e, naturalmente, enti non profit. Un esempio significativo è la Legge 4 luglio 2024, n. 104, pubblicata a luglio 2024, che ha introdotto importanti modifiche al Codice del Terzo Settore. Tra le novità principali, il decreto ha chiarito meglio come gli ETS possono gestire attività diverse da quelle di interesse generale, per esempio definendo regole precise per sponsorizzazioni e pubblicità negli enti sportivi dilettantistici. Sul fronte contabile, sono stati introdotti limiti più ampi per la redazione di bilanci semplificati: ora gli enti con entrate fino a 300.000 euro possono adottare un rendiconto per cassa, mentre per quelli sotto i 60.000 euro è prevista una versione super-semplificata ancora più snella. Si è inoltre resa ordinaria la possibilità di tenere assemblee online con voto elettronico, uno strumento ormai imprescindibile per molte realtà associative. Infine, sono stati aggiornati i criteri per l’obbligo di nomina degli organi di controllo e per la gestione dei rapporti di lavoro nelle Associazioni di Promozione Sociale, oltre a miglioramenti nelle modalità di aggiornamento del Registro Unico Nazionale del Terzo Settore.
Alcuni decreti, pur non essendo dedicati esclusivamente al Terzo Settore, prevedono misure importanti per il settore sociale. Rientrano in questa categoria i cosiddetti DL Imprese (o “DL Crescita”, “DL Rilancio”, “DL Sostegni”, “DL Aiuti”), che puntano a sostenere l’economia generale ma spesso estendono benefici anche agli enti non profit. Un esempio recente è il DL 95/2025, emanato a giugno 2025, che ha stanziato risorse aggiuntive per il Terzo Settore: un incremento di 10 milioni di euro per il Fondo di finanziamento delle attività di interesse generale, fondi per il controllo sugli ETS e nuove garanzie per l’accesso al credito per le organizzazioni non commerciali. Oltre a questi interventi, il decreto ha previsto finanziamenti per grandi eventi sportivi, fondi per la rigenerazione urbana e aggiornamenti in materia di antiriciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo, con particolare attenzione al ruolo degli ETS.
Spesso si sente nominare un Decreto Legge con il suo titolo o un nome generico, ma per orientarsi davvero nel panorama normativo è fondamentale conoscere il numero e l’anno di emanazione (ad esempio, “DL n. 202/2024”). Questo permette di trovare facilmente il testo ufficiale, consultabile su siti istituzionali come la Gazzetta Ufficiale o Normattiva, e di capire con precisione quali sono le disposizioni che riguardano la propria realtà. Nelle prossime settimane dedicheremo degli articoli all’analisi di ogni singolo DL così da poter avere un quadro complessivo sui cambiamenti che influenzano il mondo non profit e dell’economia sociale.