Erogazioni liberali da privati ed aziende agli ETS, le disposizioni date dal CTS

L’art. 83 del Codice del Terzo Settore (CTS) denominato “Detrazioni e deduzioni per erogazioni liberali” prevede la possibilità per i soggetti erogatori di liberalità in denaro o in natura agli Enti del Terzo Settore (ETS) di beneficiare di detrazioni dall’imposta lorda o di deduzioni dal reddito imponibile. In altre parole, le donazioni effettuate da privati e aziende agli Enti del Terzo Settore (ETS) possono beneficiare di agevolazioni fiscali previste dal medesimo articolo.

L’agevolazione fiscale varia in base al soggetto erogatore:

  • Per le persone fisiche:

Abbiamo chiarito che le donazioni effettuate da privati agli Enti del Terzo Settore (ETS) possono beneficiare di agevolazioni fiscali previste dal Codice del Terzo Settore. In particolare, esistono due principali forme di vantaggi fiscali.

La prima riguarda la detrazione fiscale, che consente di recuperare il 30% dell’importo donato, fino a un massimo di € 30.000 annui. Questa detrazione è applicabile solo se il pagamento avviene con strumenti tracciabili, come bonifico bancario, carta di credito o assegno.

La seconda possibilità è la deduzione dal reddito imponibile, che permette di sottrarre l’importo donato fino al 10% del redditocomplessivo dichiarato. Se la somma supera questo limite, può essere recuperata nei quattro anni successivi.

Facciamo un esempio concreto: se nel 2025 un privato cittadino dona € 1.000 tramite bonifico e dichiara un reddito annuo di € 35.000, ha due scelte:

  1. Può detrarre € 300 dall’IRPEF dovuta, (ovvero vi è la detrazione del 30% dall’importo donato)
  2. Può dedurre l’intero importo donato, riducendo il reddito imponibile a € 34.000 (vi è la riduzione della base imponibile pari al 10% del reddito dichiarato).
  3. Per gli enti e società:

Le donazioni effettuate dalle società agli Enti del Terzo Settore (ETS) possono essere dedotte dal reddito imponibile, fino al 10% del reddito complessivo dichiarato. Se la somma supera questo limite, l’eccedenza può essere recuperata nei quattro anni successivi, fino a concorrenza del suo ammontare.

Ad esempio, se nel 2025 un’impresa decide di donare € 3.000 a un ETS ed ha un reddito complessivo di € 50.000, potrà dedurre l’intero importo, poiché rientra nel limite di € 5.000 (il 10% del reddito dichiarato). In questo modo, il reddito imponibile sarà ridotto a € 47.000.

È importante sottolineare che queste agevolazioni si applicano solo se le donazioni vengono impiegate dagli ETS per le loro attività istituzionali.

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