
Dopo aver introdotto, in un nostro precedente articolo, che cos’è il 5×1000 e aver accennato brevemente alla possibilità per alcuni enti di accreditarsi per riceverlo, in questo secondo approfondimento entriamo nel vivo delle modalità di accreditamento e di ciò che accade una volta completata l’iscrizione.
Gli enti che possono beneficiare del 5×1000 (come gli Enti del Terzo Settore, gli istituti di ricerca scientifica e sanitaria, i Comuni e le associazioni sportive dilettantistiche) devono presentare richiesta di accreditamento presso le rispettive amministrazioni competenti. Per quanto riguarda gli ETS, è previsto che l’iscrizione al beneficio possa avvenire già in fase di registrazione al RUNTS (se si parla di un ente di nuova costituzione), in modalità telematica, oppure in un momento successivo, purché la domanda venga presentata entro il 10 aprile. Successivamente, il Ministero del Lavoro redige l’elenco dei richiedenti e lo pubblica sul proprio sito entro il 20 aprile. Gli enti hanno poi tempo fino al 30 aprile per segnalare eventuali errori nei dati. Il 10 maggio viene pubblicato l’elenco ufficiale degli ETS accreditati, contenente denominazione, sede legale e codice fiscale. Se una qualsiasi di queste date cade in un giorno festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.
Una volta accreditato, un ente rimane iscritto anche per gli anni successivi, a patto che continui a soddisfare i requisiti previsti. Ogni anno, entro il 31 marzo, le amministrazioni competenti pubblicano sul proprio sito l’elenco aggiornato degli enti accreditati negli anni precedenti, comprensivo di eventuali correzioni, modifiche o revoche. È obbligo del rappresentante legale dell’ente comunicare ogni variazione che possa influenzare il possesso dei requisiti entro 30 giorni, tramite una dichiarazione conforme alla normativa vigente. In caso di perdita dei requisiti, l’ente deve anche presentare richiesta di cancellazione entro i successivi 30 giorni.
Le amministrazioni sono tenute a verificare il rispetto dei requisiti da parte degli enti iscritti. Se un ente non è più idoneo, viene escluso dal beneficio e cancellato dall’elenco permanente. Entro il 31 dicembre di ogni anno, viene pubblicato l’elenco aggiornato degli enti ammessi ed esclusi, che comprende sia quelli accreditati nell’anno in corso, sia quelli già presenti negli anni precedenti. Questi elenchi sono poi trasmessi all’Agenzia delle Entrate, incaricata del riparto delle somme.
Infine, entro sette mesi dalla scadenza per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, l’Agenzia delle Entrate pubblica gli elenchi definitivi degli enti beneficiari con l’indicazione delle scelte ricevute e degli importi corrispondenti. Ogni anno, viene inoltre pubblicato l’elenco completo degli enti ammessi, con la somma delle scelte e dei contributi ricevuti, anche in forma aggregata.
Visto la tecnicità del contenuto proviamo a seguire la procedura con l’esempio di un associazione che intende accreditarsi a tale misura. Caio, rappresentante legale dell’Associazione Culturale Solidale, ha deciso di accreditare il suo ente al 5×1000 per ottenere un contributo utile alle attività dell’organizzazione. Il primo passo è presentare la domanda di iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS), un processo che avviene telematicamente. Essendo già iscritta, l’Associazione Culturale Solidale ha tempo fino al 10 aprile per richiedere l’accreditamento al 5×1000. Una volta superata questa fase, il Ministero del Lavoro pubblica il 20 aprile l’elenco provvisorio degli enti richiedenti, e Caio deve verificare che i dati della sua associazione siano corretti, segnalando eventuali errori entro il 30 aprile. Se tutto risulta in regola, il 10 maggio l’Associazione Culturale Solidale viene inserita nell’elenco definitivo degli ETS accreditati e può ufficialmente ricevere le donazioni del 5×1000. Nei mesi e negli anni successivi, Caio deve assicurarsi che l’associazione continui a rispettare i requisiti previsti per mantenere l’accreditamento. Ogni anno, entro il 31 marzo, il Ministero aggiorna l’elenco degli enti accreditati, registrando eventuali modifiche e rimuovendo quelli che non possono più usufruire del beneficio. Se l’Associazione Culturale Solidale rimane idonea, Caio potrà monitorare la distribuzione delle somme e sapere, entro sette mesi dalla dichiarazione dei redditi, quanto è stato raccolto grazie al 5×1000.
Nel prossimo articolo ci soffermeremo sulle modalità e le tempistiche di erogazione del contributo, e sugli obblighi che ricadono sugli enti beneficiari.
